mercoledì, giugno 24, 2009

Un passo indietro


Se qualcune le trova ..le cose belle le lascio a lui.
Qui non ce ne sono.
Nemmeno a sforzarsi ,nemmeno chiudendo gli occhi e tappandosi gli orecchi.
Qui il cinque in condotta imperversa.
Loro, gli studenti, troppo presi dall' iPhone non protestano.
Loro, i giovani, vivono ingabbiati nelle loro anime comprate dal virtuale.
Non è bello questo mondo, eccoti questo, il non esistente.
Qui gli anziani vagano sperduti e depresssi.
La televisione spara a loro notizie angoscianti, una dietro l'altra e il loro smarrimento si trasforma in angoscia.
Loro, gli anziani , non riconoscono più il loro mondo.
Prima non era cosi.
Tutto aveva un fondo di veritiero e di certo.
Si sapeva quando potevano andare in pensione, che le vacanze a Rimini erano allo stesso albergo, che l'olio era fatto con le olive e che il vino era fatto con l'uva, che se avevi pochi soldi potevi prendere l'accelerato e che tuo figlio un lavoro dignitoso l'avrebbe trovato.
Qui le cose non vanno bene, si sente anche nell'aria.
Qui occorre fare un passo indietro.
Ma anche fatto non sarà sufficiente.








mercoledì, maggio 20, 2009

Farfalle


Allora non sembra nemmeno primavera.
E’ estate piena.
Un’auto con il megafono gracchiante “vota il nostro uomo” transita lenta
I topi sono usciti dalle loro tane e vagano sotto le auto in sosta.
Alcuni clandestini vengono acciuffati mentre vendono garofani di contrabbando davanti ad una clinica privata.
Le ossa degli scarti del vicino macello vengono caricate sui camion dal telone azzurro.
L’aria è fetida di zolfo.
Stormi di cavallette s’impossessano dell’erba giallognola degli spartitraffico.

lunedì, maggio 04, 2009

Bluff

Come volevo.
Son riuscito a fare un post (il precedente)con zero commenti.
Si l’argomento era un po’ “imbarazzante” non lascia spazio ad equivoci.
Certo, potevo scegliere un argomento più popolare, tipo il divorzio di Berlusconi, il terremoto, le elezioni europee ecc. Gli argomenti erano tanti.
Ma il mio è un bluff.
Un bluff come la mia vita.
Per non uscire dal sistema sono prigioniero dello stesso.
E cosi io non sono io, gli altri non so chi siano.
Catapultato su questa terra da un pianeta lontano.
Scriverne oggi è quasi normale.
Piccole nuvole addormentate attraversano il cielo.

sabato, aprile 25, 2009

25 aprile 2009


domenica, aprile 12, 2009

Il silenzio

Buon appetito

mercoledì, febbraio 25, 2009

Acqua


Ma dove sei sparito?
Non rispondi al telefono, in casa non ti trovo mai.
Son venuta a prenderti, stasera si festeggia!
Ma Polly, io avevo altri programmi.
Quali?
Guardare la televisione e addormentarti sul divano?
Sorrido.
Ha la capacità di farmi sorridere.
Sono mancato per tanto tempo.

1° pensiero : Acqua
Mentre nel paese imperversano discussioni sull' eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno (aggiungo ma l'opposizione dov’era?) ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Cosi' il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sara' piu' un bene pubblico ma una merce, e quindi sara' gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provochera' nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi piu' poveri.
L'uomo e' fatto per il 65% di acqua, ed e' questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non e' una merce, e' un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto.
L'acqua e' l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

giovedì, gennaio 22, 2009


Caro Holden ti mando questo scritto.Aggiungi immagine
E’ molto che non ci vediamo.
So che non mi hai dimenticato e so che quando sparisci è perché ti raggomitoli in te stesso e so anche che riuscirai a superare anche questa delicata fase e un giorno, quando le margherite faranno capolino tra le ultime chiazze di neve ti vedrò arrancare lungo l’ultimo tratto di salita che porta alla mia casa.
Grazie a Teresina. rimango aggiornato di quello che succede a te e tutte le persone a me care.
So che non hai smesso di fumare nonostante le tue mille promesse che mi hai fatto.
Qui è caduta molta neve, ho avuto il mio da fare a spalarla.
Io sto bene, come pure i miei animali.
Raramente passa qualcuno, la stagione è stata per la maggior parte proibitiva.
Rimango informato leggendo i giornali che ogni tanto compro quando scendo in paese.
Dicono che c’è la crisi, che molte fabbriche chiudono e molti operai rischiano il posto di lavoro.
Per me sono solo i primi scricchiolii di un sistema economico basato sul consumismo e lo sfruttamento delle risorse che non regge più.
Nel mio piccolo io cerco di vivere con le poche cose che hoe vedo che in fondo occorre poco per star bene.
Ho eliminato gli orari, non dipendo da nessuno e mi sento libero.
Vivo a contatto con la natura e nella natura accettando la sua asprezza e godendo della sua generosità
Caro Holden ti aspetto
Tuo amico Esteban