domenica, gennaio 29, 2012

Domenica mattina


Il vento gelido che sferza il viso,cammino lungo il viale alberato di prima mattina.
E' bello.
Bello l'assaporare il silenzio della domenica in città.
Ad un semaforo deserto un mendicante.
Le nuvole si aprono lentamente.
I miei pensieri ripercorrono la mia vita in un attimo.
Stringo la mani nelle tasche.
Sorrido,si sono fortunato ad esser ancora qui.
Il vento gelido non da tregua.
Interrompe spesso un mio pensiero per portane un'altro.
Un timido raggio di sole
Lo sferragliare di una vecchia bicicletta.
Un caffè ,si ecco cosa ci vuole,un buon caffè.

mercoledì, dicembre 21, 2011

Come un'airone in una fabbrica cinese alle cinque del mattino


Che bello..tutto procede come piace a me..sempre peggio..e io mi raggomitolo su me stesso e non ne esco più..non sopporto nulla..dai Fiorelli ai Bersani ..ho fatto uno sciopero rinunciando a 80 euro ,uno sciopero fatto da pochi e passato come un soffio di vento verso l'imbrunire..non so chi mi ha preso in giro..non lo so..ma mi sento stranamente preso in giro..ma se fosse solo quello che mi fa raggomitolare..puaff..che cavolo di situazione...alcune volte mi sono illuso che qualcuno potesse comprendermi senza chiedermi nulla.
Che voglia di libertà..ecco si..libertà
La libertà che spinge dentro di me
Il profumo dei prati in un giorno di primavera nella mia anima
Il tumultuoso scroscio di una cascata nelle mie orecchie
Il dolce sapore di un bacio lontano nel tempo sulle mie labbra
Una lunga passeggiata tra i boschi raccogliendo nocciole
Mi siedo accanto al calorifero e non mi muovo
Buon Natale

lunedì, novembre 28, 2011

Tutto è più dolce




Beh le notizie in generale non sono molto confortanti.Sembra che dovremo fare dei sacrifici. La trappola è scattata, in emergenza tutto è possibile e realizzabile. Cancellare diritti conquistati in anni di lotte è più facile del previsto.Ora la falla nella diga si è aperta e non ci sono limiti, ma non è che voglio parlare di ciò. Il basilico sul terrazzo è finito, peccato, dovrò attendere la prossima estate.Il mio gattino sonnecchia sul divano ed io ho la coperta sulle spalle,qui c'è un po' freddino.


Il mio dirimpettaio è stato ancora male ho dovuto chiamare la croce bianca, avevo la pasta sul fuoco e quando son tornato era tutta stracotta..Ma dico star male all'ora di cena..poteva attendere ancora un po'. Ma si dai scherzo. Mi spiace, solo, 80 anni , le coronarie mal messe,è stato operato d'urgenza. la vita è cosi, incredibile.

Enrico, con problemi psichici, passa davanti a casa mia tutti i giorni,è peggiorato, e ora si arrabbia se vede pubblicità nella cassetta del condominio la prende per buttarla via. Mah che cavoli...uno normale ci abita qui?


Mi fermo , non ho voglia di scrivere o meglio,son vuoto,vuoto. Non so nemmeno perchè son qui a scrivere ancora,ma forse lo so, qualcuno mi legge e ogni tanto passa di qui, non posso deluderlo, i modi di comunicare son cambiati, e facebook è piu immediato, ma qualcuno passa ancora, comprendendo che andare piano è più dolce. Molto più dolce.

domenica, novembre 13, 2011

Tra i viali in autunno



Ogni tanto ,quando cammino parlo tra me e me ,o meglio apro un lungo discorso con i miei amici che non ci son più, una cosa molto personale,non ne parlo mai con nessuno,altrimenti rischierei d'esser visto come un po' strano , ma è cosi, parlo con loro. In ognuno di loro ritrovo parte di me, e ciò che ripeto di più è la parola scusa.Si perchè loro avevano quei pregi che io non ho, cioè la limpidezza d'animo, la sincerità, il coraggio. E poi mi scuso per averli traditi col mio modo di essere asociale, poco chiaro, chiuso in me stesso e prigioniero del mio ego. Col passar del tempo ho compreso che loro eran migliori di me e il mio cuore piange nel non potergli dimostrare che son cambiato e che loro eran i miei più cari amici.Ma non ci son più, ed io vago per lunghi viali alberati e parlo parlo ,le parole si perdono col rumore del traffico, alzo gli occhi umidi al cielo e mi chiedo il perchè son rimasto solo io, ci deve esser un motivo, si ci deve essere,eppure quante volte la morte mi è passata vicino, ma non si è fermata ,ha paura di me,mi rispetta. Sorrido mentre mi asciugo le guance umide,sorrido,cavoli che debbo fare di cosi importante per esser ancora qui? L'aria è pungente e il sole sta calando.

venerdì, ottobre 21, 2011

Prima o poi mi rialzo








Si ,ne accadono di cose in questo periodo, quasi non si capisce nulla,quasi, ma io sapete son nato sull'altra sponda del fiume,si quella dove i topi prolificano,la fame morde lo stomaco, dove è giusto ribellarsi, dove chi ha coraggio protesta in piazza, dove chi sbaglia paga duramente,dove non ci sono giustificazioni di sorta,sei un nulla e come tale puoi esser fatto fuori tranquillamente. Io sono dalla parte dei poliziotti che sono coscienti della loro provenienza che è la stessa di quelli che hanno di fronte,io sono dalla parte di quelli che il futuro non ce l'hanno. Ma è cosi, nascere sull'altra sponda è un'onore, si è puliti dentro, i compromessi sono minimi, e l'aria è quella di montagna,l'acqua è quella di sorgente. Si la vita è strana, strana,maledettamente complicata. E' un periodo strano e le corde si son sciolte.Il primo ministro racconta barzellette, il ministro dice parolacce, Carlo Giuliani viene ricordato come un delinquente, e i giovani sono ignorati, viene esaltato uno sfruttatore di manodopera a basso costo come un genio del secolo per averci dato l'ipod che costa dieci volte quel che vale. Potrei dirne stasera di cose, sicuramente Esteban mi redarguirebbe per il mio esternare, lui è saggio,ponderato,distaccato , in simbiosi con la natura,ma son stanco ,maledettamente stanco dell'ipocrisia che esce da me stesso, anche le rane hanno un cuore. Un inchino

sabato, settembre 03, 2011

Il profumo dell'erba



Si facile a dirsi...Esteban sorride nel rispondermi..mi guarda con il suo sguardo limpido e sorride...è felice che io sia li con lui..Gli ho raccontato le mie disavventure, mi ha ascoltato in silenzio. L'aria è fresca e respiro profondamente, ne ho bisogno e mi sembra di sognare.



In questo periodo ho letto molto amico mio, a casa col ventilatore ho trascorso settimane intere,ho ripercorso la mia vita e ho pensato al futuro. Mi son chiesto il senso della mia vita, quanto è importante rispetto a quella degli altri,di quelli che ogni minuto muoiono o soffrono immensamente, e quanto nel pensare a me stesso è parte del mio egoismo. Non sono nulla, esisto e basta. Non è un modo vittimista di pormi, no, è un po' rientrare nella realtà , nel comprendere la vita e darne il giusto peso. Quando per alcuni momenti pensavo di esser arrivato al capolinea, mi son sentito alleggerito, finalmente nulla mi avrebbe fatto paura, la morte poteva arrivare e io avrei sorriso. Ma cosi non è stato e se cosi non è stato è il segno che qualcosa devo ancora apprendere e qualcosa devo ancora dare.Ma ora quando incontro persone per strada sorrido dentro di me, si loro mi chiedono come va con uno sguardo apprensivo, ed io dentro di me sorrido e basta. Bene ,bene ,tutto a posto..



Esteban ho bisogno di riposarmi , se mi dai una coperta vado a sdraiarmi nel prato. Si ho bisogno di chiudere gli occhi e sentir il profumo dell'erba.





sabato, agosto 20, 2011

Esteban




Si , inaspettatta, una telefonata breve ,un invito a raggiungerlo appena potrò farlo e il suo saluto : non smetter di sognare caro amico Holden, non smetter di sognare.